Curiosando sul Carnevale…

Il carnevale manifesta una tradizione antichissima. Caratterizzato da giochi, balli e divertimento é da sempre considerato sinonimo di allegria e per questo è accolto con grande entusiasmo da parte di tutti gli strati sociali.

Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per giustificare la libertà di gioco.

E’ la festa per eccellenza di tutto il popolo e chi vi partecipa è nello stesso tempo attore e spettatore.

Studi sul significato psicologico della volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l'irresistibile attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di smettere di essere se stessi per assumere le sembianze e il comportamento della maschera.
La maschera prescelta rappresenta un modo per infrangere ruoli e convenzioni e può rivelare interessanti, e talvolta inaspettati, aspetti psicologici di una persona (Tarantino). Così per es. i soggetti più introversi possono liberarsi della loro timidezza trasformandosi in personaggi eroici, i professionisti possono liberarsi dalle convezioni sociali mascherandosi da personaggi burloni ed i bambini possono immedesimarsi nei personaggi dei cartoni animati o delle loro favole preferite.
Ogni persona che partecipa alla festa  può quindi dare libero sfogo alla sua fantasia vivendo momenti all’insegna del divertimento e dello scherzo senza prendersi troppo sul serio.

Sicuramente diventa difficile indagare sulle origini di questa festa, considerando che sono poche le testimonianze storiche che sono state conservate così come è difficile riscoprire i diversi aspetti che ne caratterizzano i festeggiamenti poiché il carnevale, nel tempo, ha assunto sembianze differenti a secondo del luogo.

Ricerche storiche fanno risalire le origine del Carnevale a 4000 anni fa. Infatti si ipotizza che furono gli Egizi ad ufficializzare una tradizione carnevalesca con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore alla divinità monoteistica femminile rappresentata con forma di donna, la dea Iside che rappresentava la Madre Universale e presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.

Oggi giorno la nostra dea Iside viene inneggiata con l’incoronazione della miss come omaggio all’antico riconoscimento alla donna che da sempre simboleggia la metamorfosi della natura.
Per i Romani invece i Saturnali furono la prima espressione di festa popolare che assomigliava al nostro Carnevale.
La personificazione del carnevale in un fantoccio che per noi è il nostro sciacuddhruzzi pare risalga al Medioevo. Infatti furono i popoli barbari che, giungendo nei paesi mediterranei, determinarono una sovrapposizione di usi e di costumi alla tradizione locale.
Nel Rinascimento a Venezia, Il carnevale assunse forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica, una tradizione che ancora oggi perdura nel mese di febbraio, attirando numerosi visitatori.

Solo in seguito all’avvento del cristianesimo i riti del carnevale persero l’originario carattere magico-rituale per diventare semplicemente forme di divertimento popolare.

La Chiesa tollerò la parte gioiosa delle feste considerando il carnevale come momento essenziale di riflessione e di riconciliazione con Dio. Infatti il motivo per cui si festeggia durante il mese di febbraio è perchè anticamente veniva considerato mese della purificazione e dei morti.

Nonostante la scarsità delle testimonianze storiche, il carnevale ha mantenuto la sua funzione originaria legata alla gioiosità e alla maschera differenziandosi da tutte le altre feste.

Il nostro impegno, come comitato carnevalesco, nel conservare, con non poche difficoltà, questa festa che coinvolge l’intera comunità, assume il compito di ricostruire la storia di questa eccentrica festa.
Personalmente da psicologa arteterapista considero il carnevale un grande laboratorio arte terapeutico. Non si può descrivere il carnevale elencando semplicemente una serie di eventi, infatti ripercorrere le nostre tracce storiche significa recuperare le nostre origini dal punto di vista sociologico e psicologico. I momenti creativi ed operativi che il carnevale offre possono divenire un occasione per una maggiore consapevolezza di sé e di una conseguente trasformazione della propria personalità anche nella vita reale.

Dott.ssa Barbara Bruno
Resp. CONTATTI SOCIALI